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Le pizze in ordine alfabetico?

Solo io faccio sempre caso all’ordine con cui vengono elencate le pizze nei menù?
L’ordinamento per prezzo mi lascia indeciso: ok, è molto trasparente, però porta a una scelta basata su soglie psicologiche. L’ordine alfabetico è veramente banale e trascurato. L’ordine ragionato per ingredienti e tipologie sarebbe forse l’ottimale, ma deve essere molto impegnativo da stilare: quasi nessuno lo fa.
In generale, mi stupisce quanta poca cura (sia a livello di decoro che di informazioni) spesso venga riposta nel listino, che in una fornitura di servizi è uno degli elementi tangibili in grado di formare la prima impressione dell’avventore.

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13 commenti

  1. Sono perfettamente in accordo.
    Giusto la scorsa settimana si chiacchierava tra amici su un esempio simile, riguardante la carta dei vini.
    Perché ordinare la carta dei vini in ordine alfabetico e/o per regione, e non disporre le bottiglie, ad esempio, per caratteristiche organolettiche, intensità e/o abbinamento enogastronomico?

  2. Ok… allora proviamo a fare un menu tipo… Se non partiamo dal prezzo, da dove? Prima le classiche e poi per temi? Che so? Monti? Mare? Stuzzicanti?
    Secondo me c’è un problema di convenzioni… ad esempio io mi aspetto di trovare marinara e margherita come prima, ma in realtà mi rendo conto che non si tratta di una questione di popolarità, quanto di prezzo…
    Adesso che le comande vengono prese con le macchinette elettroniche si potrebbero mettere le più popolari all’inzio…
    Il problema non per nulla fesso ;-)

  3. Non ci guardo mai all’ordine ma se vedo che prima c’è il numero come in certi ristoranti cinesi vengo preso dalla voglia di andare via…Ma hai mai notato che i pizzaioli non hanno mai peli sulle braccia? Si radono oppure é a causa della loro attività?

  4. non ci avevo mai pensato. ci vorrebbe un bello studio!ecco, ora nessuno mi rubi l’idea per la tesi.

  5. Nelle liste dei vini si seguonpo solitamente le regioni di provenienza; salvo poi spesso verificare che – guarda caso – il ristoratore è out of stock proprio di quello che gli hai chiesto tu.
    Un abbraccio.
    Pier Luca Santoro

  6. (ma sei della Vergine anche tu?)

  7. mioddio enzo, dillo che ti serve aiuto ;)

  8. eh, se avessi un telefono potrei chiamarti…

  9. Anonimo

    Il problema è che un menù in formato tradizionale consente di presentare le portate secondo uno, al massimo due criteri di ordinamento contemporanei. Un menù in formato elettronico è la soluzione definitiva per il buongustaio un po’ nerd: http://download.microsoft.com/documents/customerevidence/6331_Aureole_Tablet_PC__FINAL.doc

  10. Qualche settimana fa sono stato in una pizzeria napoletana a Bergamo (!) che offriva 12 (dodici) pagine di pizze. Erano suddivise secondo vari criteri decisi arbitrariamente dal gestore e poi ordinate per prezzo. Il problema è che la maggior parte dei colleghi ha ordinato pizze banali (la marinara) o non in listino (una generica “con le verdure”) non volendo affrontare con attenzione il maloppone.

  11. sono assolutamente d’accordo. ci sono tanti modi in cui si potrebbe ripensare un menù. anche solo per associazione a temi: classiche, leggerezza (ecco eviterei ‘pesantezza), gusto, sorprese. e ho detto solo le prime tre parole che mi venivano in mente.
    Se non erro ai ‘Fratelli la Bufala’ di Bologna hanno un menù di questo tipo…

  12. in realtà non è come quello stampato che è diverso. ma probabilmente mi ricordavo male, non è come pensavo.