Piccoli network sociali con un’utilità pratica – e un business interessante

Qualche giorno fa, dopo aver trovato su duespaghi.it un ristorante indiano (Rajdhani – Roma) che sembrava avere una buona reputazione confermata da alcune recensioni, noto che è possibile prenotare il tavolo direttamente dalla pagina del ristorante sul social network. Wow! E’ comunque indicato come la prenotazione sia da intendersi veramente confermata solo con l’arrivo di un SMS di avviso. Naturalmente in Italia le probabilità che qualcuno risponda a una prenotazione da web nel giro di qualche ora sono piuttosto scarse, e quindi si trattava più che altro di curiosità di testare il servizio, e invece — incredibile! — dopo un paio di ore, ding! eccolo arrivare, il messaggio di conferma.

“Beh, magari poi arrivo, e il tavolo mica me l’hanno prenotato davvero” penso — qui si è sfiduciati verso i microbusiness, si sa — “magari è un messaggio automatico”. Ma tant’è, decido di andare comunque fino in fondo. E invece, il mio ristoratore indiano non casca dalle nuvole, tutt’altro. Il pranzo è ottimo, e alla fine lascio una nuova recensione positiva sulla loro pagina.

Qual è la morale della storia?

Uno, che per monetizzare davvero, i social network devono creare valore formando un tutt’uno con il mondo materiale — che e no, all’economia dei virtual gift come salvezza finale per i conti economici, non ci credo. Poi magari mi sbaglio.

Due, che duespaghi mi ha appunto fornito un servizio reale, prima nell’aiuto alla scelta tramite le recensioni, poi nella prenotazione diretta da web, servizi che in qualche modo io come partecipante al network però ripago con la mia stessa partecipazione attiva, con il mio contributo di recensioni e valutazioni, e che quindi credo sia giusto che sia compensato e non pagato monetariamente. In sintesi, nessuno pagherà mai una fee per un social network — la fee è la partecipazione stessa.

Tre, duespaghi ha dato soprattutto un servizio reale al ristoratore che, oltre ad aver guadagnato nel mio caso 60 euro senza spendere in nessuna pubblicità vera e propria, ha avuto la importante possibilità di conoscere e accogliere consapevolmente un appartenente a quella parte della clientela molto più attiva degli altri nello spargere la voce online (e quindi perché no, curarla in modo particolare, che  altro non è che quello che si fa nelle branded community?). In pratica, curare bene i clienti che arrivano dai social network è già in pectore un social network marketing indiretto e gratuito, a patto che si curi prima il prodotto (che poi dovrebbe essere la specializzazione di un ristorante, cucinare bene, non mantenere una pagina su Facebook a cui non voglio iscrivermi) e poi il resto.

Quattro, lato cliente, è anche un modo più distribuito, democratico e trasparente di sfruttare in piccola scala quei privilegi che in un’altra epoca erano riservati solo ai critici temuti delle guide ufficiali. “Ehi, io ti posso inserire nella Guida Duespaghi, trattami bene!”

Io, se fossi un ristoratore, pagherei volentieri per questo servizio, e lo incentiverei sia online che offline: prima o poi l’adesivo “consigliato da duespaghi.it 2010” (uso duespaghi come puro esempio) affiancherà i classici da vetrofania come Michelin, Slow Food ecc. ecc.

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

13 thoughts on “Piccoli network sociali con un’utilità pratica – e un business interessante”

  1. Tutto corretto, ma sorge il solito e classico problema: monetizzare… perhcè tutto questo sistema funziona se una parte terza paga il supporto agli sviluppatori del sito. Se il modello di business è sempre la pubblicità moriremo mangiando (dopo aver prenotato su 2spaghi, è ovvio), ma io non penso che il “minimarketing” importo da internet avrà mai le risorse per coprire tutte le iniziative… certo, si può vendere al ristoratore qualche servizio aggiuntivo, o al cliente una qualche sorta di affiliazione (magari concordandola con il gestore), ma più la community cresce più sorgono i problemi (di controllo della community, ma anche legali..), e sono problemi che costano… insomma, sono un fan appassionato di questo mondo fatto di recensioni eccetera eccetera, ma non riesco mai a capire come si reggerà in piedi il sistema, a meno che non si riducano le aspettative di tutti, magari prenotando da cacio e pepe (visto che siamo a roma…) e impariamo a fare un po’ di economia:)

    1. Se il ristorante indiano riconosce delle royalties sulla cena che tu fai potrebbe funzionare, un modello di affiliazione un po’ particolare, più che altro perchè dal bit all’atomo del riso basmati sarebbe un po’ difficile capire quanto hai speso, se invece il ristorante si facesse pubblicità da solo… beh, la vedo difficile, è già gratis! se invece 2spaghi facesse pagare al gestore solo il servizio prenotazioni, allora potrebbe funzionare, salvo il fatto che domni il mangione.it darebbe lo stesso servizio gratis e addio possibilità di prenotare su 2spaghi… mah… più mi ci impegno a capire come possa funzionare più trovo bachi

  2. Abbiamo passato un altro muro: i social network che non vengono utilizzati solo per scambiare opinioni dal basso, o per lasciare commenti finti sulla propria attività (che puzzano anche oltre lo schermo del pc): ora si fanno tramiti di servizi aggiuntivi dall’ attività commerciale al cliente.
    E’ un bel mondo.
    Davvero.
    L’unico problema è che a me, la cucina indiana non piace.
    Me ne farò uan ragione :)

  3. Grazie Gluca,

    bel post. Fa piacere vedere che l’impegno (anche economico nel caso della prenotazione) e la passione che ci stiamo mettendo siano apprezzati.

    Noi ce la stiamo mettendo tutta e questo tipo di supporto ci aiuta molto.

  4. Il mio primo “sn” è stato Il mangione (www.ilmangione.it) con recensioni, incontri e mangiate pantagrueliche :)

    Esiste da un secolo, tu scrivi la recensione, e il ristoratore, se è negativa, può controbattere.

  5. 2spaghi è una delle più belle realtà di questo genere attualmente in vita.
    Qualche lustro fa, apprezzavo antidoto.org che nel campo di PUB e BIRRERIE a Roma non aveva rivali (forse non ne ha tutt’ora), ma a mio avviso non ha saputo rinnovarsi e diventare “davvero” social. In realtà è stato “social” prima che gli altri lo diventassero, ma poi si è un po’ arenato.

  6. Bel post, e molto semplice ma utile il servizio.

    Sarebbe interessante tirare dentro la discussione anche il ristoratore indiano. Comunque, se 2spaghi prende una % sulla tua consumazione, mi sembra che il servizio sia completamente win-win… e mettiamocene pure un altro di win che sta per il tuo, ovvero del consumatore contento.

    Se magari la conferma della prenotazione fosse piu’ celere, sarebbe meglio perche’ se io devo prenotare la cena, non posso stare senza sapere se e’ confermata o meno per delle ore, devo saperlo subito. Ma ci arriveremo..

    Ciao!

    s

  7. Voce fuori dal coro.
    Scusami ma se prenotare online significa fare una telefonata da 1euro e 80 al minuto, sinceramente a questo punto preferisco i metodi tradizionali! :)
    Comunque adoro 2spaghi per i suoi contenuti sempre aggiornati.

    1. Per l’sms di cui parli nell’articolo si. Sennò chiami direttamente il numero del ristorante riportato sotto ogni articolo.
      Come riporta 2spaghi il costo della chiamata all’892040

      Costo della chiamata da rete fissa:

      1,80 €/min iva incl. con scatto alla risposta di € 0,36

      Costo della chiamata da altri operatori:

      Da TIM € 3,06/min iva incl. con scatto alla risposta di € 0,24
      Da VODAFONE € 2,57/min iva incl. con scatto alla risposta di € 0,30
      Da WIND € 1,86/min iva incl. con scatto alla risposta di € 0,14
      Da H3G € 3,12/min iva incl. con scatto alla risposta di € 0,30

      Il biz model è interessante ma forse il costo della telefonata è un tantino alto soprattutto se vuoi prenotare una pizzeria! :)

  8. Leggo solo ora questo ultimo commento e mi dispiace di non essere intervenuto prima.

    Per Marco che dice: “se prenotare online significa fare una telefonata da 1euro e 80 al minuto, sinceramente a questo punto preferisco i metodi tradizionali! ” rispondo che fare una telefonata da 1,8 euro non ha nulla a che fare con la prenotazione online.

    Questa è la prenotazione telefonica ed è un altro servizio che mettiamo a disposizione di chi vuole usarlo, liberissimo di continuare con i metodi tradizionali.

    La prenotazione online prevede la compilazione di un form gratuitamente e la ricezione di un sms di conferma anch’esso a titolo gratuito.

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