La matrice di marketing della libreria

Cari scrittori, pensate davvero che il vostro libro venda perché l’avete scritto bene, perché l’argomento è interessante, perché — in sintesi — siete bravi? Sbagliato: il vostro libro in libreria vende perché è stato esposto in modo “accattivante”, magari in diverse pile altissime. O per altre strane anomalie nel target della libreria del 2012. A dire il vero, non ho mai fatto molto caso alle librerie, soprattutto a quelle delle masse: però da quando ho scritto il libro sull’ecommerce mi piace osservarle, e osservare le persone che le bazzicano.

Questa è la vera matrice del marketing vincente della libreria, anzi, è — per essere più trendy — una infostilografica, cioè un’infografica scritta a penna.

Sì, assomiglia molto al marketing dell’edicola, è vero.

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

16 thoughts on “La matrice di marketing della libreria”

  1. Caro Gianluca, si, è tutto studiato, ei migliori spazi espositivi sono in “vendita”… per vendere… i libri che si vendono sono quelli in vetrina, sui tavoli ed agli scaffali di faccia. Poi stà anche al vero libraio sapere cosa consigliare alla clientela, ma quello che ha tempo per parlare con le persone…

  2. Quando ho scritto la tesi sull’editoria libraria xxxx anni fa, uscivano 126 libri al giorno, festivi compresi. I libri che arrivano in libreria hanno già superato tre prove: li scoglio della pubblicazione e quelle, ancor più difficili, della distribuzione e della selezione da parte dei librai. Ci sono promotori più o meno convincenti, promotori che promuovono insieme anche 10/20 case editrici o che passano solo nei punti vendita più meritevoli ( parlo solo di volumi di vendita), c’è la politica degli sconti al libraio, la capacità/voglia/ tempo/ spazio espositivo che quest’ultimo ha per selezionare l’assortimento. Solo pochi bestsellers prevedibili e in genere solo nelle grandi librerie di catene (e i testi di studio a inizio corsi nelle librerie universitarie) si vendono a pignoni. Gli altri volumi vengono prenotati singolarmente, o a 6/10 copie se si dà loro fiducia! E molti torneranno al mittente nelle stesse quantità pochi mesi dopo. Mercato durissimo quello delle librerie!!! Ciao da un’ex libraia

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