Capire chi vi copia (e ringraziarlo)

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C’è una paranoia ricorrente di chi produce contenuti: essere copiati. Io credo sia inevitabile, se quello che crei ha un qualche valore per qualcuno. Analogamente, il metodo più sicuro per non essere copiati è creare qualcosa che non interessa a nessuno.

Io non ho mai invece temuto particolarmente questa possibilità, essendo un sostenitore della tesi che dice che la funzione fondante di internet è il copia e incolla, che è molto più “virale” di qualsiasi bottone social presente e futuro. Insomma, è inevitabile. Naturalmente, se c’è qualcuno che con mezzi meccanici ripete i vostri contenuti sul proprio blog mettendoci pubblicità, be’, non dico di essere zen e non dire nulla. Questo è scorretto e amen. Amo il copia e incolla manuale.

Ho sempre un brivido di piacere quando noto che qualcuno ha fatto un copia e incolla di parti dei miei post, o di post interi. E sapete dove lo incollano? Sulle email. O lo piazzano, con il link, su Whatsapp (ed è per questo che se leggete questo post da mobile, vedete il tasto condividi su Whatsapp).

Come lo so che succede, e che forse proprio anche tu, lettore, sei un valoroso copiatore? Esiste un tool, con plugin per WordPress che aggiunge in automatico il link al post o alla frase copiaincollata, inserendo un tag numerico alla fine per identificarne eventuali visitatori in arrivo, anche su email “private”. E ogni settimana vi dice quante volte i contenuti sono stati copiati e su quali piattaforme.

Questo è anche estremamente interessante per capire in quali social network impegnarsi. Per esempio, io, a spanne, sottovaluto sempre Linkedin, che invece porta link e traffico (e pure i forum), e sopravvaluto Pinterest (che ha link ma non ottiene mai visite).

Ultimo ma non ultimo: il link che viene aggiunto ai contenuti copiaincollati è utile per fare indicizzazione nei motori di ricerca, quando vengono incollati su piattaforme pubbliche (e che altrimenti, anche in buona fede, il copiatore avrebbe dimenticato il link alla fonte).

Volete sapere, giustamente, come si chiama questo tool: è Tynt.

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

11 thoughts on “Capire chi vi copia (e ringraziarlo)”

  1. Molto interessante, non lo conoscevo, grazie.

    Servizio utile per capire il lettore, per mostrare dati di readership più completi, per recuperare qualche lettore in più.

    Condivido i tuoi pensieri su copia e condivisione. Mi lascia perplesso però l’oggetto sociale di 33Across che è la pubblicità. Poi il servizio è gratuito, quindi lo scopo sociale è il tracciamento dei tuoi lettori.

    1. può essere, la monetizzazione in qualche modo deve esserci. potrebbe essere che comunque per siti con molto traffico il servizio sia (o diventi in futuro) a pagamento.
      il tracciamento comunque è minimale, non dà più dati di un Google Analytics qualsiasi.

  2. Tutto molto interessante, però il mio timore è che la pratica del “copiare” gli articoli poi finisca per penalizzare sulla serp anche l’autore originale.

    1. google è sufficientemente intelligente per non penalizzare contenuti originali e interessanti.

  3. Ciao Gianluca!
    Post molto interessante, proverò il tool.
    Io però il copia e incolla non lo sopporto!
    D di Repubblica ha preso pezzi interi da un mio post, però sotto al loro articolo c’è scritto “Riproduzione riservata”… Per la serie, io posso copiare, tu no!

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