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  • Marketing e interazioni tra persone e aziende, dal 2004

Come possono sopravvivere i piccoli e-commerce?

Marchetti di Yoox dice che il 2℅ dei clienti fa il 33% delle sue revenue.

Polimi dice che dei 19 milioni di online shopper, il 68% genera il 91% delle vendite.

(E che) i primi 50 operatori rappresentano l’86% delle vendite e i primi 250 il 95%.

Il fil rouge di tutto questo è uno solo: la personalizzazione/segmentazione, il database email, il retargeting e l’adv stra-mirato, l’upselling, la vendita “umana” (telefonica e via chat/Messenger), il culto del customer life time value, il mail marketing sono l’unica speranza per il 90℅ dei piccoli e-commerce – prima di lavorare solo per Google.

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3 commenti

  1. … vabbé, che avaro che sei Gianluca! Aspetto seconda parte…
    ciao Benedetta

  2. Il macellaio che mi dice: “questa bistecca per te (enfasi) non va bene, torna tra 2 giorni e ti faccio trovare quella giusta (enfasi, di nuovo)” ha vinto. Online o offline. Coccolato, capito, privilegiato: da cliente, per le cose che mi interessano davvero, non voglio altro. In tutti gli altri casi c’è il supermercato.

  3. “la personalizzazione/segmentazione, il database email, il retargeting e l’adv stra-mirato, l’upselling, la vendita “umana” (telefonica e via chat/Messenger), il culto del customer life time value, il mail marketing sono l’unica speranza per il 90℅ dei piccoli e-commerce”. Che però faticano a raccogliere e stanziare le risorse economiche necessarie ad affrontare seriamente tutto il processo e, molto spesso, confondono strategia digitale con improvvisazione. Talvolta, purtroppo, con la complicità di Agenzie “low cost” più attente a suggerire “la prossima mossa” che ad analizzare le ragioni dei risultati ottenuti.