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  • Marketing e interazioni tra persone e aziende, dal 2004

Il social media marketing non esiste. Come il television marketing.

Che ruolo ha oggi (e deve avere domani) ha quel complesso di strumenti, canali e interazioni che risponde al nome di social media all’interno della strategia aziendale? Ne ho scritto un articolo lungo su Forbes Italia, che ha suscitato parecchio dibattito, molti consensi e anche qualche giusto appunto contrario. Un condensato di pensieri da chi come me ha seguito fin dall’inizio speranze, illusioni e la realtà quotidiana della strategia aziendale all’epoca del social e del digital. Ricordate le mie 91 tesi del 2008 che fecero il giro del web? Ecco, cosa ne rimane oggi, dopo dieci anni? Siamo tornati alla TV sui social? La cosiddetta conversazione era sopravvalutata?


Facciamo un veloce passo indietro, a qualche anno fa, un rewind all’inizio della storia per capire da dove nasce il problema e – forse – la soluzione. Molti marketer di estrazione digitale della prima ora si ritroveranno (come me) nell’idealismo della Rete del periodo romantico (quello in cui uscivano libri che portavano titoli come Join the conversation, Wikinomics, Groundswell – «il maremoto» – eccetera). La folla connessa era vista come una risorsa (“l’intelligenza collettiva”, si diceva), e la profezia del Cluetrain Manifesto (il manifesto del nuovo mercato digitale pubblicato nel 1999, secondo cui people have the power) incombeva minacciosa sui futuri delle aziende che non avessero aperto una”relazione” alla pari coi loro clienti. Tutto doveva cambiare, nel marketing.

Continua su Forbes, se ti va.

Photo by YIFEI CHEN on Unsplash

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