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Continuamo così, facciamoci degli sconti

E’ surreale come ci siano convenzioni che nessuno mai ha il coraggio di superare e di dichiarare ufficialmente ridicole.
Si compra pubblicità con lo sconto del 90%, si vendono servizi con lo sconto del 50% o con più di metà del primo anno gratuito. Se non ci fanno lo sconto non compriamo, se non lo facciamo non vendiamo.
Ma nessuno ci crede più. Nessuno pensa di aver veramente risparmiato il 50% sul valore del servizio. Nessuno pensa di aver perso il 50% del fatturato possibile. Che tanto spesso un soldino incassato è un soldino guadagnato, quando hai costi fissi che devi coprire a tutti i costi.
E allora continuiamo così, il grande suk degli sconti s’allarga. Anche quando andiamo al supermercato, se non c’è lo sconto o il 3×2 ci sembra quasi che ci stiano rubando qualcosa. E allora lo mettono sempre, ma fasullo, calcolato su prezzi basati su di un concetto di listino che non esiste più.
E i saldi di fine stagione? Il vero prezzo è quello di gennaio. E la differenza da quello di dicembre è solo la consumistica natalizia sovratassa di possesso.

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8 commenti

  1. E’ la cultura italiana, è sempre stato così e non cambiera mai credo. Ai tempi dell’Università ho iniziato la mia carriera nel commerciale e la prima domanda che regolarmente mi facevano i clienti era quale fosse lo sconto. Avviene dappertutto. Gli italiani vogliono fare l’affare e dall’altra parte essere fregati. I negozi che vendono i tappeti orientali lo sanno bene e continuano a fare liquidazioni finte al 50%-70% per riaprire da altre parti.

  2. Hai ragione: anche da noi si puo comprare le merce e tutte novità della moda primvera in novembre. In Germania i prezzi calcolati per la gente stupida (e tutti che comprono ogni pezzo nuovo nuovo) si chiamano prezzi di luna (Mondpreis) Si trovono sulla targa ufficiale del pezzo, ma quasi giammai sul listino normale. E sono la base di tutti cosidetti sconti – da buttare via.

  3. Tragicamente vero e triste.

  4. Guarda, è una cosa a cui ho pensato giorni fa, comprando un giacchetto. Pagato 87 euri in meno rispetto al prezzo che aveva non a saldo [avevo verificato prima il prezzo, per vedere lo ‘sconto reale’, che poi reale non è, ma insomma]. Ed ho pensato ‘meno 87 euri, e ancora devono averci un [buon] guadagno – ma quanto ci ricaricano sopra?’

  5. Tacus

    Io ho smesso di comunicare lo sconto e parlo direttamante di prezzo e basta, a proporre sconti del 90% sinceramante mi vergogno.
    P.S. Sulle politiche commerciali ci sarebbero molte cose da dire ma preferisco scontare questo commento dell’80%.

  6. Ahime’ in merceria e’ sempre stato così… anche sulle cifre piu’ irrisorie

  7. oramai l’argomento è scontato :)

  8. io ho la regola dell’ok il prezzo è giusto: il montante dello sconto non mi interessa, valuto il prezzo finale e se è quello che voglio spendere lo spendo anche senza sconto.
    Spero che i saldi mi aiutino ad avere di più con lo stesso ammontare di soldi da spendere …
    tant’è che quest’anno ho speso tutto il budget ad inizio dicembre e non saldato …