Perché un e-commerce non funziona

In realtà, ogni caso ovviamente è diverso. È come dire “perché un uomo muore?”. Però pare che su Google un sacco di gente faccia questa domanda. E il fatto che un sacco di gente faccia questa domanda è già un sintomo di perché molti e-commerce non funzionano. Ed è il motivo per cui un sacco di pseudoconsulenti emulano Aranzulla* intercettando queste domande con risposte banali e generiche da SEO un tanto al chilo, che vanno bene per qualsiasi business (*che però al peggio aiuta ad accendere il Mac, non a buttare soldi in imprese disperate). Questi cercano di intercettare persone che 1) non sanno quasi nulla 2) vedono nell’ecommerce una specie di gratta e vinci per uscire dalla crisi del loro business, del loro negozio, del loro prodotto.

Ok, direte voi, ma io sono qua proprio perché ho cercato quella domanda! Non rispondi? Va bene, rispondo, con risposte generiche, ma con un po’ più di coscienza delle altre. Dunque, perché un ecommerce non funziona?

  1. Il motivo principale di solito è autoesplicativo: è proprio il fatto che state ricorrendo a Google cercando “mal di pancia cosa vuol dire” anziché andare dallo specialista. Vuol dire che non dovevate partire con l’ecommerce, e/o che ne sapete troppo poco. Cercate di non farvi male.
  2. Il secondo motivo è che è stata pianificata prima la piattaforma tecnologica e poi il modello di business (sempre che sia stato analizzato da qualcuno che sa cos’è un conto economico, al peggio un ragioniere bravo). Di solito la ricerca su Google che precede è “siti ecommerce gratis”.
  3. Il terzo motivo è che non si è fatto nessun test di mercato, nessuna analisi della domanda, nessuna analisi della concorrenza, nemmeno il test dello zio. Oppure si è fatta con qualche ricerca su Google. Una cosa che dico sempre è che online “mettere in vendita” è ben diverso da “vendere”.
  4. Il quarto motivo è che non avete abbastanza soldi (o non ve ne sono rimasti abbastanza) per la promozione. Pare impossibile, ma c’è ancora qualcuno che pensa di vendere online senza promuoversi o produrre/posizionare contenuti o entrambe le cose.
  5. Il quinto motivo è che le persone preferiscono acquistare su Amazon, o su eBay. E non avete pensato 1) di andarci pure voi 2) come differenziarvi 3) come portare il cliente acquisito su Amazon (facendo in pratica guadagnare solo lui) a voi.
  6. Il sesto motivo (ma qui siamo già alla sofisticazione) è che non riuscite a riportare i clienti a ricomprare e quindi vi state svenando con Adwords. O il modello non funziona, o non funziona Adwords, o dovete trovare una strategia “oceano blu”
  7. Il settimo motivo è che non sapete cosa vuol dire “oceano blu”.
  8. L’ottavo motivo (un classico!) è che pensavate di farlo part-time. E invece vi servono pure delle persone che vi aiutino.
  9. Il nono motivo è che pensavate che i vostri clienti non fossero interessati al prezzo. Ah ah.
  10. Il decimo motivo è che se il vostro coso non si vende offline, figuratevi se si vende online.

Ora smettete di googlare “perché un ecommerce non funziona”, ok?

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

4 thoughts on “Perché un e-commerce non funziona”

  1. Piú ti leggo, piú ti atteggi e piú mi fai incazzare. Peró non c’è che dire: Hai ragione.

    Solo, per amore di popolo, fagliela na carezza ogni tanto a chi ci prova. Sono sicuro che tanti commercianti, almeno per un brevissimo istante, avevano pensato all’idea di “migliorare”, e non di “svoltare” con l’e-commerce.

    Poi, in fondo in fondo, la colpa è sempre dei consulenti.

    1. Hai perfettamente ragione. Possono essere molteplici le motivazioni che spingono una persona a ricercare su google, qualsiasi cosa e tante le motivazioni per cui un’azienda, magari non abituata ad investire sul web a prendere in considerazione l’e-commerce come una soluzione su cui investire poco e guadagnare tanto. Il più delle volte è l’incontrario. Sicuramente capacità manageriali, competenze tecniche portano l’e-commerce a risultati eccelsi, ma non tutte le aziende possono permettersi ciò. Il google oggi giorno è comodo,semplice, ha un potenziale grandissimo e può arrivare alle persone in un millesimo di secondo, trasferendo informazioni molte volte anche pessime.L’e-commerce non funziona, perché le informazioni che si possono reperire sul web sono tante, troppe e dipende molto da chi le recepisce.

  2. @Antonio: nella consulenza l’incrocio tra capacità di trasmettere valore e volontà del cliente di seguire le indicazioni è molto spesso simile alle famose rette parallele che prima o poi potrebbero incontrarsi in un punto, più per buona volontà o sfinimento di una delle due parti che per effettivo spazio a disposizione.

    C’è poi un altro problema da non sottovalutare: affidarsi a chi ti promette di vendere in tutto il mondo 24 ore su 24 con tremila euro d’investimento complessivo è poco logico, ma questo sembra sempre essere un aspetto secondario nel fallimento di un iniziativa. E capita spesso che i proprietari di store digitali omettano di ammetterlo. ;-)

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