Il marketing insegnato (d)ai negozianti – vietato sfogliare le riviste e parole ambigue

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Se vi chiamate Sarti di cognome, e siete fratelli, e vendete dall’ADSL fino alle bomboniere e al materiale da giardinaggio, magari chiamare il negozio con un altro nome eliminerebbe un po’ di casino (strategico e comunicazionale).

Le parole sono importanti, e anche l’ordine con cui si scrivono. Per questo a Digital Update suggeriamo di rileggere ad alta voce, sempre, qualsiasi newsletter. (via Max Kava)

Questo è un grande classico, fu lo stimolo all’inizio della saga: una sdraio vietata alla coop, una poltrona in esposizione, un letto all’aeroporto di Olbia, mi pare. Il dilemma è sempre lo stesso: far provare il prodotto, con il rischio di rovinarlo? Non farlo provare, col rischio di non venderlo? Io credo che la soluzione stia in un complesso calcolo matematico, con una formula che tenga in conto l’elasticità alla prova della probabilità di acquisto e l’indice di consunzione del bene stesso, oltre che del valore unitario del bene. Comunque, per farla breve, per me è quasi sempre “prova sì”.

Per tutta la saga dei negozianti, dall’inizio, c’è un link.

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

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